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Nel dopoguerra gli scugnizzi napoletani per sopravvivere
adottavano l'arte di arrangiarsi, ma allora non essendoci
commercio e lavoro ma solo rovine, c'era poco da arrangiarsi.
Essi erano costretti a chiedere la carità, cosa
che intaccava l'orgoglio di un popolo allegro da sempre.
Gli scugnizzi capirono che gli alleati americani apprezzavano
molto le bellezze naturali della città e l'entusiasmo
di vita dei napoletani nonostante tutto quello sfacelo;
allora presero delle "BUATTE" e premendoci dentro
delle bucce di mandarino le impregnarono dell'odore del
frutto e le richiusero.
Qui l'idea geniale di racchiudere in una lattina l'atmosfera
di una città e venderla; un modo per sopravvivere
senza dover elemosinare ma dando in cambio del denaro qualche
cosa che non si può comprare.
Storicamente i primi acquirenti furono proprio gli americani,
dimostrandosi persone di spirito nell'apprezzare quella
simpatica "furberia" che sicuramente loro si
aspettavano da un popolo così pieno di fantasia. Noi di "NAPOLIMANIA" siamo orgogliosi di aver
restituito a questa città la paternità di
questa geniale trovata. |
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